Congratulazioni vivissime al nostro associato Giordano Rodda, della nuova generazione di studiosi del Folengo, che ha invato una copia del suo ultimo lavoro “L’osservate stelle”. Costellazioni letterarie tra tardo Umanesimo e nuova scienza, Alessandria, Ed. dell’Orso, 2021. Come scrive Rodda, il testo contiene un corposo “cuore” folenghiano, con una sezione intitolata Cingar. Le stelle capovolte. Generosamente, l’autore ringrazia “per molte tue osservazioni che sono state fondamentali per la scrittura del volume”. La gratitudine è della nostra associazione, che vede come segno di buon auspicio la nascita di questo nuovo volume.

Il Centro di Documentazione Folenghiana sta seguendo una ricercatrice che sta lavorando al periodo veneziano di Folengo e ai suoi legami con la cultura veneta: si tratta di Cristina D’Errico, dottoranda presso l’Università John Hopkins di Baltimora, indirizzata a noi da nostri illustri associati, a cui siamo grati.

Folke Gernert, docente presso l’Istituto di Filologia Romanza all’Università di Trier (Germania) e curatrice dell’edizione spagnola di El Baldo, ha avviato una collaborazione con il nostro Centro di Documentazione per lo scambio di testi.

 Stiamo anche dando un contributo in documentazioni di vario tipo nel comitato promotore di Asolo, città della Cultura 2024: del periodo della Regina Cornaro siamo in grado di produrre notizie sugli apporti della gastronomia cipriota nelle tavole veneziane del primo ‘500. Di notevole interesse sono le notizie riguardanti l’inserimento degli Asolani di Pietro Bembo tra i condannati nella zucca infernale folenghiana nell’edizione Toscolanense delle Macaronee. Si tratta di un significativo apporto alla discussione riguardante le motivazioni, i modi espressivi e il linguaggio della poetica del ‘500. Secondari, ma pur legati alla cultura e alla vita asolane sono: l’Elogio di Merlin Cocajo dell’illustre abate Dal Mistro, rettore di una parrocchia asolana; inoltre un macaronicum carmen di Michele Caffi il Vecchio sul mercato di Asolo di fine ‘700 e ancora un ricordo folenghiano di Giosuè Carducci, da aggiungere alla sua biografia. Piccole cose, giusto per “parar vanti un passo”, dicevano i vecchi.

 Una macelleria bassanese, quella dei F.lli Moresco, ha preso in adozione Teofilo Folengo e consegna ai suoi clienti una serie di eleganti cartoline che illustrano, con le proprie selezionate produzioni, alcune “chicche” letterarie merliniane.

 L’Associazione è grata ai sei associati che l’hanno rappresentata al 40° di fondazione del Circolo dei Colli Berici. Alcuni dei suoi sodali fanno parte anche degli Amici di Merlin Cocai.

Domenica 7 novembre, vigilia del “compleanno” di Girolamo (Teofilo) Folengo, l’Associazione propone di partecipare alla S. Messa (ore 10,30) nella chiesa del Monastero della Santa Croce, dove c’è il sepolcro del poeta. Il suo busto verrà coronato con un serto laureo al termine delle celebrazioni liturgiche ad opera delle professoresse Sonia Rossi e Laura Dinale, coordinatrici dei programmi didattici sul Folengo presso il Liceo Brocchi di Bassano del Grappa. L’Associazione propone poi nel chiostro un brindisi assieme alla popolazione di Campese con un Lambrusco Metodo Classico etichettato “Cocai” e dedicato alla memoria del nostro appassionatissimo Silvano Bassi, di cui il nostro Centro di Documentazione conserva la Biblioteca folenghiana. Le docenti saranno nostre ospiti per il pranzo presso Ca’ Nardello (ore 12, via A. De Gasperi, 54, Bassano d.G.), con un menu tratto dal repertorio della XXIX rassegna, con un’ “oca alla Martinengo” allo spiedo e altri piatti di grande interesse. Durante il convivio daremo spazio al volume di Mario Santagiuliana (past president della Federazione Italiana dei Circoli Enogastronomici) La mia storia della F.I.C.E. Tutto l’incasso di questa edizione andrà a beneficio del nostro unico associato in Guinea Bissau, frate Michael Nichols, che i nostri soci seguono sempre con affetto e partecipazione ai suoi progetti.

 A presto. Il Presidente