La Merla di Cipada n. 5 aprile 2026

a cura di José Miguel Dominguez Leal e Otello Fabris

Sommario:

Un nuovo associato all’Università di Zurigo

Nuovi contatti nel mondo culturale spagnolo

Inconro sull’Anonimo Padovano a Padova

Incontri con le Confraternite

Proposta per i 500 anni di Orlandino

Tre appuntamenti folenghiani per Stockbridge 2026

Seminario su Messedaglia

Ricordo di Enrico Grandesso

• Diamo in apertura il benvenuto al nuovo associato Simone Parisi dell’Università di Zurigo, che ci manda la seguente comunicazione:

“La mia passione per l’opera di Teofilo Folengo nacque molti anni fa leggendo il proemio del Baldus durante una lezione di latino nelle aule del liceo cantonale di Lugano. Da allora l’interesse e le letture si sono ampliati a tutto l’Opus macaronicum, finendo per includere anche le opere in volgare, dall’Orlandino in poi. Ultimamente ne ho fatto il mio ambito di ricerca dottorale. Da circa un biennio sono assistente del prof. Johannes Bartuschat presso l’università di Zurigo (che vi tiene la cattedra di letteratura italiana medievale e rinascimentale): sotto la sua supervisione e della prof.ssa Carmen Cardelle de Hartmann (ordinaria di letteratura mediolatina e latina moderna) sto lavorando a un’edizione critica commentata del Chaos del Triperuno. Ciò forse vi stupirà, non essendo il mio nome presente negli annali degli studiosi folenghiani o altrove. Finora, in effetti, ho pubblicato solo un breve lavoro filologico-archivistico su un frammento pergamenaceo tre-quattrocentesco della Phaedra, conservato nella biblioteca cantonale di Lugano come coperta di un’edizione primocinquecentesca di alcune opere minori di Battista Spagnoli. Ma anche in questo frammento incappai naturalmente a causa di Folengo, che aveva fatto depositare nella mia memoria il nome dello Spagnoli e, in un tempo morto del mio lavoro in biblioteca, mi aveva indotto a consultare quella cinquecentina. Insomma, l’adesione all’associazione Amici di Merlin Cocai mi sembra essere l’esito naturale del mio curriculum, e ne sarei lietissimo. Peraltro, dei benefici dell’associazione ho già indirettamente approfittato. Nella mia biblioteca sono riuscito a raccogliere quasi tutte le ristampe anastatiche da essa promosse”.

• Alla fine di febbraio, il Presidente della nostra Associazione e il nostro associato spagnolo, Adolfo Alcoba Alcoba, hanno incontrato a Andújar (Jaén) il professore di letteratura e critico José María Bellido Morillas, che possiede un canale omonimo Youtube, molto apprezzato. In un primo incontro a Madrid l’anno scorso, questo erudito aveva manifestato al Presidente il suo interesse per approfondire la conoscenza della figura e dell’opera di Folengo e della poesia macaronica in particolare. Il Presidente dunque gli ha fatto dono di un esemplare della sua opera La poesía macarrónica en España, ottenendo l’apprezzamento del prof. Bellido Morillas, che ne ha scritto anche nelle sue reti social, qualificandola come “opera eruditissima”.

• Il 23 aprile, al Libraccio di Padova, ore 18, si parlerà ancora di Padova macaronica, per la presentazione di Ricettario di Anonimo Padovano del sec. XV, con Danilo Gasparini e Marina Scopel

• Il successivo 24 aprile faremo una visita di cortesia alla Festa dei Bigoli a Limena, per onorare l’invito di quella confraternita, desiderosa di conoscere la parte che ha Merlino nella storia di questo alimento. Il 26 Desi Pianalto ci rappresenterà invece al Convivio del Formaggio Piave. Chi volesse aggregarsi può chiedere i programmi.

• E’ stata inviata la seguente comunicazione agli studiosi folenghiani: Quest’anno è il quinto centenario della pubblicazione dell’Orlandino di Teofilo Folengo (1526) sotto lo pseudonimo di Limerno Pitocco. C’è dunque nell’Associazione Internazionale per gli Studi Folenghiani “Amici di Merlin Cocai” il proposito di organizzare un convegno nell’autunno 2026 o un incontro di studiosi e Amici anche in omaggio all’egregio folenghista Mario Chiesa, la cui vasta produzione critica e editoriale sul Folengo è da tutti conosciuta. La prego perciò di comunicare la Sua disponibilità a partecipare con un contributo a queste giornate. I testi saranno pubblicati successivamente in un nuovo numero di Annali Cipadensi.

• Alcuni componenti del Consiglio Direttivo (Fabris, Vergari, Pianalto, Scarmoncin, oltre a Disegna) sono attualmente molto impegnati nell’organizzazione di Stockbridge 2026, manifestazione bassanese di carattere internazionale nata sulla scorta delle esperienze di ricerca storica del nostro Macaronicorum Collegium, che anche in tale occasione farà le sue proposte gastronomiche (Dussin, Trevisani, Nardello). Quest’anno sono parte importante del programma specifici argomenti folenghiani, che già anticipiamo:

• 9 maggio, ore 17,30: lettura del Libro XI del Baldus sul naufragio (testo utilizzato dal Ramusio per vivacizzare la narrazione di Pietro Querini) alla Loggetta del Municipio, con la recitazione di Fabio Della Zuanna e la partecipazione del consigliere Franco Scarmoncin, Accademico Olimpico.

• 10 maggio, ore 18: presentazione della nuova edizione economica del Baldus curato da Mario Chiesa presso la Libreria La Bassanese (v. allegato). Con la recitazione di Fabio Della Zuanna e Marica Disegna. Dialoga con Otello Fabris il Premio Giornalistico T. Folengo Alessandro Tich.

• 17 maggio, ore 16: Visita delle associazioni aderenti alla Federazione Italiana Circoli Enogastronomici convenute per Stockbridge 2026 al sepolcro di Folengo, per la dichiarazione di “Merlin Cocai, Nume Tutelare della Gastronomia Italiana”. A tutti i circoli partecipanti verrà distribuito nostro materiale culturale.

• Chiusi gli impegni di Stockbrige, partiremo subito per il seminario dedicato al Messedaglia, già atteso nel veronese.

• Dobbiamo purtroppo ricordare un lutto: è mancato qualche giorno fa all’età di 67 anni il nostro ex associato Enrico Grandesso, per inatteso arresto cardiaco. Critico letterario con alle spalle una notevole attività, specialmente sull’opera di Clemente Rebora, David M. Turoldo e altri grandi contemporanei, egli diede il suo vivace ed entusiastico apporto all’Associazione nel suo periodo d’oro, con incontri a soggetto folenghiano in scuole, biblioteche, teatri. Convergevano allora sulla nostra attività le attenzioni e le collaborazioni del mondo culturale, con Bino Rebellato in testa, Andrea Zanzotto, Enzo Demattè, Fernando Bandini. Altri arrivarono su sua sollecitazione: Franco Lanza, Maretti Tregiardini, Michele Sovente, ecc. Per Pino Costalunga aveva costruito un lavoro teatrale contenente brani folenghiani che ha avuto parecchie repliche: Vozi dal mar e dala tera. In collaborazione con Otello Fabris organizzò, nel primo anniversario (2005) della morte del nostro Socio Onorario, il poeta – editore Rebellato, un convegno nazionale di studi che ebbe un notevole successo. L’iniziativa, patrocinata dalla Presidenza della Repubblica, ottenne una medaglia d’argento da Carlo Azeglio Ciampi. Successivamente le relazioni, integrate da un testo di Andrea Zanzotto, vennero pubblicate in Il verso mai scritto. La poesia di Bino Rebellato, edito da Nicolodi, Rovereto, 2006. Nello stesso anno Grandesso collaborò con Alessandro Bettero alla stesura della sceneggiatura e dei testi per la realizzazione del docufilm Bino Rebellato – Ritratto di un poeta, che venne presentato a latere della Mostra del Cinema a Venezia. Il film venne girato in parte a Campese e vide la nostra collaborazione, ma anche la nostra critica, con la segnalazione di alcune incongruenze. Rimane comunque la nostra gratitudine verso Enrico Grandesso per l’entusiasmo profuso nel perseguire i nostri scopi associativi, specialmente nella scuola, come continuamente aveva sollecitato Bino Rebellato fino al suo ultimo respiro. Oggi, gli assilli burocratici dei dirigenti scolastici soffocano purtroppo anche questo.