a cura di José Miguel Dominguez Leal e Otello Fabris
Sommario:
• Un importantissimo risultato del nostro Macaronicorum Collegium verso la dichiarazione UNESCO di Stockfish Héritage
• Merlin Cocai, Nume Tutelare della Gastronomia Italiana
• Un articolo sull’argomento pubblicato in un magazine bassanese
• Il Baldus UTET presentato a Bassano nella nuova edizione economica
• Importante riconoscimento accademico al nostro Šime Demo
• Incontro al Monastero Benedettino di Praglia (PD) con le Confraternite. 13 giugno
• Invito per le celebrazioni del Millenario di Santa Maria del Monte, Cesena
• L’Aglio degli eremiti di Crapolla arriva a Campese
• Lavori in corso per i 500 anni di Orlandino e della Macaronea di Guarino Capello
.
• Siamo lieti di comunicare che il Ministero dell’Agricoltura della Repubblica Italiana ha inviato
recentemente al nostro consigliere Andrea Vergari, presidente di International Stockfish Society, il parere
favorevole alla dichiarazione di Bene Immateriale dell’Umanità per la Cultura dello Stoccafisso, iniziativa
sostenuta anche dal nostro Macaronicorum Collegium, con tre edizioni di Stockbridge e tutto ciò che è
stato fatto prima, durante e dopo di queste. Le nostre documentazioni, assieme a tutte quelle raccolte presso
le 150 associazioni/enti che ci hanno appoggiato, sono state inoltrate in questi giorni dall’Italia al Ministero
della Cultura di Oslo, che è stato invitato a fare da capofila della richiesta dall’International Working Team
for Stockfish Heritage, di cui facciamo parte. Ormai dovremmo entrare nella fase conclusiva
dell’operazione. Le nostre più vive congratulazioni ad Andrea Vergari. È il caso di segnalare che tutta
l’operazione è stata sostenuta dal Team investendo tempo e denari propri.
• A conclusione di Stockbridge 2026 gli Amici di Merlin Cocai raccolgono un esito decisamente positivo con la dichiarazione di “Merlin Cocai, Nume Tutelare della Gastronomia Italiana”, accettata e sottoscritta dai vari rappresentanti delle Confraternite Enogastronomiche. La Federazione ha richiesto un supplemento di documentazioni per poter dare adeguata approvazione. In effetti, è stato trascurato da parte nostra di dire che entrambi i primi presidenti (Mazzoli, Santagiuliana) sono stati fedeli tesserati (Santagiuliana lo è tuttora!) al nostro sodalizio e che nel 1999 abbiamo organizzato a Bassano i tre giorni del XVIII Convegno Nazionale FICE dal titolo “Ave, Merlin Cocai”, rimasto lungamente nella memoria come il più brillante dei convegni dell’epoca. Attenderemo le future ulteriori adesioni. Preciso che il titolo è stato dato al Cocai e non al suo autore, dom Teofilo Folengo, monaco e sacerdote di meriti assai più vasti rispetto le memorie e le simbologie gastronomiche del suo alter ego.
• È uscito a Bassano un nuovo magazine, Stuzzicanti seduzioni, molto elegante, curato da Editrice Artistica
Bassanese, che ospita sull’argomento una pagina di Otello Fabris. In allegato avete la copertina e la pagina.
Organizzeremo a Bassano, Ca’ Rezzonico, una presentazione alla quale sono ovviamente invitati gli
Amici, a cui invieremo i dettagli. Il magazine verrà offerto in omaggio ai partecipanti.
• La presentazione della nuova edizione economica del Baldus curato da Mario Chiesa presso la Libreria
La Bassanese ha goduto pieno successo, con spettatori in piedi. 50 le copie vendute per l’occasione,
segno evidente e incoraggiante che nel territorio l’interesse al Folengo esiste. La recitazione di Fabio
Della Zuanna e Marica Disegna ha riscosso vivo successo. Alessandro Tich ha condotto con la consueta
verve l’incontro ed ha successivamente pubblicato una sua brillante relazione su https://www.sevenmagazine.it/il-ribaldus/. Alla UTET verrà inviata una comunicazione di
ringraziamento per l’iniziativa di ristampa.
• Una bella notizia da Zagabria. Šime Demo è stato eletto membro collaboratore dell’Accademia Croata
delle Scienze e delle Arti, un titolo che equivale a quello di socio corrispondente dell’Accademia dei
Lincei. Questo riconoscimento – scrive Šime – “è in gran parte risultato del mio lavoro sulla letteratura
macaronica, che ha occupato ben quindici anni della mia carriera”. Congratulazioni vivissime da tutti gli
Amici.
• Il 13 di Giugno siamo invitati dalla Confraternita del Lesso e della Pearà di Verona, a partecipare ad una
giornata d’eccezione presso l’abbazia di Praglia. Chi volesse partecipare si prenoti da subito ai referenti
indicati nell’allegato, specificando il gruppo di appartenenza. È auspicabile che gli Amici che militano
anche in altre organizzazioni partecipino in questo caso anche con la sciarpa della nostra Associazione.
Verrà ricordato non solo Teofilo, ma anche il fratello Giambattista, che fu ospite di questo monastero.
• Siamo riconoscenti a Davide Bellinazzi, organizzatore del convegno e conduttore della pagina Facebook
TUS, Territorio, Uomini, Storie, per le interviste radiofoniche in due puntate pubblicate in
• L’abate dom Mauro Maccarinelli O.S.B. ha invitato due nostri associati a partecipare al grande convegno
per i mille anni dell’abbazia di Santa Maria in Monte di Cesena che si terrà tra il 21 e il 23 di Gennaio.
Il nostro Socio Onorario dom Francesco Trolese, abate emerito di Santa Giustina parlerà sul tema
L’ingresso di S. Maria del Monte nella Congregazione di S. Giustina e Otello Fabris, sul tema Cesena e i
romagnoli nelle Macaronee di Teofilo Folengo, monaco a Santa Maria del Monte (1517-1518).
• Stefano Ruocco, nostro associato e presidente dell’Archeoclub di Massa Lubrense, ha dato vita ad un nostro vecchio desiderio. Durante il nostro convegno a Massa Lubrense, Ischia e San Pietro a Crapolla (2018), era stata notata la presenza di aglio inselvatichito negli spazi coltivati dagli eremiti a Crapolla. Venne
l’idea di tentare un recupero nella terra dell’ultima dimora di dom Teofilo. È appena arrivata una scatola
alla nostra sede operativa, contenente due sacchetti di aglio recuperato tra le rocce di Crapolla che
verranno piantati a novembre nel ricostruito “Orto dei Semplici” del monastero della Santa Croce di
Campese. Significa che da giugno 2027 potremo assaggiare la mitica agliata bianca onorata da Merlino,
realizzata con i discendenti dei suoi aglietti. Secondo il criterio che la Storia è sempre parte gustosa della
nostra esistenza.
• Si terrà il 7-8 novembre a Campese una serie di incontri per il duplice cinquecentenario dell’edizione di
Orlandino di Teofilo Folengo e della Macaronea del sarsinate Guarino Capello, che verrà edito a nostra
cura con traduzione e commento di Stefano Tonietto e José Miguel Domìnguez Léal.
• Nel frattempo è in preparazione anche la nostra edizione di Bino Rebellato, Il mio Folengo – in dialetto
veneto con le incisioni di Manuela Simoncelli.
• Dopo la faraonica fatica di Stockbridge iniziamo anche e finalmente a predisporre l’Assemblea dei Soci
2026. Cordiali saluti.