Prima edizione
A) Finalità
L’ Associazione Internazionale per gli Studi Folenghiani “Amici di Merlin Cocai” istituisce un premio
giornalistico annuale dedicato a Teofilo Folengo allo scopo di valorizzare il giornalismo culturale
vicino a questo religioso del Rinascimento, monaco e poeta poliedrico, ironico, geniale e moderno,
in un’epoca storica in cui la chiusura delle istituzioni culturali verso il mondo legato alla lingua latina
ha rappresentato l’abbandono della letteratura classica, fondamento della civiltà occidentale. Il
salvataggio di questo patrimonio dalla totale dispersione fu operato con grandissimo e illuminato
impegno proprio dalle comunità dei monaci benedettini di cui Folengo faceva parte.
Il suo Liber Macaronices rappresenta l’ultimo grande tentativo di mantenere la dignità letteraria di
questa lingua, sia pure mescolata sapientemente ai nascenti volgari attraverso l’ibridazione
macaronica, ottenendo virtuosismi letterari insuperati.
L’ Associazione, impegnata da quasi 35 anni nella valorizzazione dell’opera folenghiana, intende con
questo Premio gratificare quei giornalisti che maggiormente, dal 1991 ad ora, si sono impegnati a
sostenere, attraverso un’informazione attenta e partecipata, l’assiduo lavoro svolto dai folenghiani sia
a livello popolare che accademico. Ma anche vuole riconoscere al giornalismo la grandissima
funzione di argine alla deriva culturale in cui si sta muovendo il mondo contemporaneo.
B) Il Premio
L’Associazione ha ritenuto di premiare donando a chi scrive lo strumento principale per poter
esprimere la propria fantasia: una penna.
Non una qualsiasi, ma una penna istoriata, prodotta e donata da Penne Montegrappa, azienda artigiana
di grandissimo prestigio, le cui creazioni sono ricercatissime anche dal collezionismo.
Una panoramica esaustiva sull’azienda si può trovare su https://www.montegrappa.com/it/.
Questo esemplare, una Elmo 01, si caratterizza per la semplicità e l’eleganza della classica penna da
lavoro. In materiale nero – il colore dei benedettini – porta incise le iniziali del premiato e la dicitura
“Premio T. Folengo”. L’astuccio riporta la dicitura: Alessandro Tich/ Premio giornalistico T. Folengo/
Prima Ed. 2026 / “Phantasia mihi plus quam fantastica venit…”
Questo verso macaronico è l’incipit del capolavoro del poeta, il Baldus. Le motivazioni della
premiazione vengono riportate anche all’interno di una cornice creata dall’artista Mario Eremita.
C) La premiazione
La consegna del premio avviene l’ultima domenica di gennaio, alle ore 11,30 di fronte al famoso
monumento sepolcrale del Folengo all’interno della chiesa del Monastero della Santa Croce in
Campese. Successivamente si tiene in onore del premiato un pranzo di gala, ispirato da temi
folenghiani, in un rinomato ristorante del luogo.
D) Il primo premiato
Il Consiglio Direttivo dell’Associazione ha deliberato di assegnare il premio della prima edizione al
dott. Alessandro Tich, bassanese di origine fiumana, per l’assiduità e la partecipazione con cui egli
ha manifestato, con competenza e spirito divertito e ironico, la sua costante attenzione al Progetto
Merlin Cocai, sia attraverso le pubblicazioni sul blog Bassanonet.it, sia nelle precedenti esperienze
televisive e giornalistiche. Ha partecipato inoltre alla vita associativa: il suo nome è stato presente per
qualche tempo nel Liber Amicorum dell’Associazione.
E) Le formalità
E’ possibile concorrere al Premio presentando richiesta al Centro di Documentazione Folenghiana di
Campese dell’Associazione Internazionale per gli Studi Folenghiani “Amici di Merlin Cocai”
(Monastero della Santa Croce, via IV Novembre, Campese, 36061 Bassano del Grappa), allegando i
testi giornalistici pubblicati su qualsiasi mezzo d’informazione, dal 1991 ad oggi. Questi materiali
saranno comunque raccolti in fascicoli e conservati presso il Centro di Documentazione, a
disposizione della consultazione e a memoria futura.
E’ anche possibile che il Consiglio Direttivo, che consulterà e valuterà il materiale prodotto, proceda
motu proprio a designare i futuri assegnatari del Premio.
F.to: Otello Fabris, Socio Fondatore; José Miguel Domìnguez Leal, Presidente