Scholetta Macaronica di Cucina

Associazione Internazionale per gli Studi Folenghiani

“Amici di Merlin Cocai”

Nella scia tracciata dal Macaronicorum Ristoratorum Baxanensium Collegium, nasce la Scholetta

con l’intendimento di sviluppare il trentennale lavoro effettuato a partire dal 1991 nello studio e

nella riproposizione delle grandi radici della tradizione gastronomica italiana, riconosciuta

dall’UNESCO come Patrimonio Immateriale dell’Umanità. Con questa iniziativa gli Amici di

Merlin Cocai intendono proporre un’occasione per integrare le possibilità di trasmissione famigliare

delle tradizioni gastronomiche e tracciare un solco tra la concezione del cibo come rifornimento

calorico-dietetico e l’alimentazione consapevole del suo valore complessivo: benessere del corpo,

ma anche dello spirito, come già insegnava più di mille anni fa la benedettina Ildegarda di Bingen.

Attraverso laboratori pratici di stile famigliare, si arriva alla conoscenza dell’evoluzione della

gastronomia italiana, a partire dalle fonti letterarie sinora note, in particolare dalla letteratura

rinascimentale macaronica, fonte inesauribile di informazioni inedite e assolutamente sapide.

L’organizzazione fornisce dispense didattiche per ogni “Experientia”, un grembiule di lavoro, una

tovaglietta di cartoncino per prendere gli appunti della serata, da conservare in biblioteca. I cibi di

cui viene illustrata la preparazione vengono offerti alla degustazione. A tutti i partecipanti verrà

consegnata una tessera omaggio degli Amici di Merlin Cocai, che consentirà di seguire per il 2026

le attività dell’Associazione, attraverso un’apposita mailing list. Per le modalità di partecipazione:

• Info@teofilofolengo.org

Casa Fabris

S. Eusebio, Bassano del Grappa

Via Caduti di Cefalonia, 2

Scholetta Macaronica di Cucina

Sabato 17 gennaio 2026, ore 19,30

Experientia Prima – Dal grano al(lo) gnocco

Dal triticum alle laganae di Ateneo da Naucrati (II sec) all’ Hitryah dei musulmani, ai Tri genovesi

del ‘200 e … orecchiette, malloreddus, gnocchi, macaroni, canederli, bigoli, vermicelli… Finché poi

anche la parola diventa “pulmentum”, impasto di un cibo che vive, respira, genera e rigenera altre

forme, altre sostanze, altri modi d’essere.

E l’impasto diventa altro, si “compagina” con altre cose, componendo persino un libro, il

Macaronicorum Opus; in cui eventi, reali o fantastici – di un mondo senza confini, siano fisici o

metafisici – non sono più catalogabili. Questo ci mostra Teofilo Folengo, in arte Merlin Cocai, che è

il suo autore. Impariamo a conoscerlo attraverso le esperienze di cucina, cominciando a mettere “le

mani in pasta”.

In ciotola, dal laboratorio di cucina, portiamo in tavola:

Macarones

Sive pulmentum farina, caseo, botyro compaginatum

Merlin Cocai, 1521

(Gnocchetti di farina, al burro e formaggio di malga)

Tria alla genovesa

al sugo di cipolla e lagenaria longissima

Anonimo Sec. xiii “della corte angioina”

(Spaghettini di farina al sugo di cipolla e zucca bianca)

Dai Gnocchi di Scappi ai Canederli

In brodo vegetale

(Gnocchi al pane, formaggio, farina, erbette e speck contadino)

Caseus vetus

“Caseus ingrossat sennum, dicit Pizzanfara doctor” (M.C.).

“Caseus est sanus quem dat avara manus” (Schola Salernitana)

( Plateu de Fromages piquantes)

Dulcamina varia

(Dolcetti)

Quota di partecipazione 35 €, tutto compreso

Vini in abbinamento