a cura di José Miguel Domínguez Leal e Otello Fabris
• A tutti gli associati i migliori auguri da parte del Presidente e del Consiglio per il 2026, anno
che si preannuncia denso di iniziative a cui speriamo possiate partecipare in molti. Ve ne
diamo una prima informazione.
• Iniziamo tuttavia ricordando la scomparsa avvenuta il 7 dicembre del nostro Vicepresidente
e Delegato di Mantova Rodolfo Signorini, cofondatore degli Amici e fraterno amico. Alle
esequie in Sant’Andrea, tra il folto delle presenze, è stata evidente la partecipazione della
Compagnia dei Sacri Vasi, dell’Unione Goliardica Mantovana, degli Schutzen tirolesi, della
Confraternita della Zucca Teofilo Folengo di Reggiolo di cui rivestiva la carica di Gran
Priore. Per la nostra Associazione erano presenti, privi d’insegne, Otello Fabris, Gianni
Cabrini, Teresa Gorrieri e Giampietro Salvaterra, che ringraziamo vivamente. Si apre ora il
problema della sua successione alla guida della Delegazione Mantovana, a cui facevano
riferimento gli associati della Lombardia.
• In attesa di notizie più precise anticipiamo che giovedì 15 gennaio si terrà presso la Sala
Rossini del Caffè Pedrocchi di Padova la presentazione del volume Ricettario di Anonimo
Padovano del sec. XV a cura di Marina Scopel. Come già spiegato il volume esce su
iniziativa e impegno anche economico della nostra Associazione. Contiene inoltre il saggio
di O. Fabris, Padova macaronica. La casa editrice Cierre ha fornito un certo numero di
copie omaggio a copertura del nostro impegno: verranno distribuite gratuitamente ai primi
associati che rinnoveranno l’adesione per il 2026.
• Avviamo sabato 17 gennaio l’esperienza della Scholetta Macaronica di Cucina, di cui
alleghiamo il programma. Con molto piacere abbiamo già ricevuto le prime adesioni.
Precisiamo che ai non associati verrà consegnata una tessera omaggio degli Amici di Merlin
Cocai, in modo di favorire l’approccio alla nostra Associazione.
• Il dott. Luciano Faverzani, Segretario Accademico dell’Ateneo di Brescia, invia notizia di
un incontro interessante per la nostra migliore conoscenza dell’ambiente culturale in cui
operava Folengo, massimo oppositore delle tesi bembiane. Il programma è in allegato.
• Domenica 25 gennaio sarà probabilmente la più importante giornata del nostro anno
associativo per una straordinaria “Giornata della Merla”, di cui invieremo i dettagli in un
prossimo notiziario. Contiamo molto sulla vostra partecipazione.
• Entrano nella Biblioteca T. Folengo i seguenti lavori:
Folke Gernert, Traitement de la matière ovidienne: la métamprphose en oiseau dans le
Baldo ( Séville, 1542), Lyon, Université Jean Moulin, 2005.
Folke Gernert, El Baldo (1542): cuarta parte del ciclo Renaldos de Montalbàn, Madrid,
Università Autònoma de Madrid, 2002.