Le Opere

1517 – Liber Macaronices, Venezia, Alessandro Paganini, 1517.

Comprende il Baldus e due Egloghe. Questa edizione è nota come “Paganini” e può essere visionata sul sito gallica.bnf.fr (versione del 1520) oppure presso La Biblioteca di Don Quijote. Una ristampa anastatica è stata realizzata a Brescia, a cura dell’ASM nel 1991. Opera esaurita. Per la lettura delle Egloghe folenghiane della redazione “Paganini”, si consiglia di visitare il sito “Senecio“, all’indice della “Biblioteca di Don Quijote”, dove sono pubblicate a cura di Emilio Piccoli.

1521 – Opus Merlini Cocaii, Toscolano, Alessandro Paganini, 1521.

Comprende: Zanitonella, Baldus, Moscheide, Epigrammi. Edizione nota come “Toscolanense”. Ristampa anastatica disponibile presso info@teofilofolengo.org. Per la lettura del Libellus Epistolarum et Epigrammatum della Toscolanense, curato da Emilio Piccoli, vedi l’indice della “Biblioteca di Don Quijote” presso www.vicoacitillo.net

1526 – Orlandino, Venezia, Garanta, 1526.

Sull’infanzia del paladino Orlando. L’opera può essere visionata in: www.liberliber.it

1527 – Chaos del Triperuno, Venezia, Garanta, 1527.

Ristampa anastatica disponibile presso la Biblioteca Folenghiana.
Reperibile in rete: “Le opere maccheroniche di Merlin Cocaio”, a cura di Attilio Portioli, Mantova: Mondovi, 1889, vol.3. Teofilo Folengo: Opere Italiane, a cura di Umberto Renda, Scrittori d’Italia, Bari: Laterza, 1911, vol. 1.

1533- Humanita’ del Figliuol di Dio, Venezia, Aurelio Pincio, 1533.

Sulla nascita e la vita di Cristo.
L’edizione curata da Umberto Renda è leggibile su www.liberliber.it

1534 – Pomiliones, dialoghi composti con il fratello Giambattista.

E’ stata realizzta la ristampa anastatica dell’opera per giugno 2011, a cura degli Amici di Merlin Cocai.
Furono probabilmente stampati da Aurelio Pincio, assieme ai due titoli successivi, in un unico volume, nel 1534. L’originale – di cui sono note solo 15 copie – riporta l’indicazione: “In promontorio Minaervae, ardente Sirio, MDXXXIII”. L’esemplare utilizzato appartiene alla biblioteca del socio Roberto Stringa.

1534 Janus, poemetto sul tempo.

E’ stata realizzata la ristampa anastatica dell’opera, assieme a Pomiliones e Varium Poema, a cura degli Amici di Merlin Cocai nel settembre 2011.

1534 – Varium Poema, raccolta di vari componimenti, in collaborazione con Giambattista.

E’ stata realizzata la ristampa anastatica dell’opera nel settembre 2011, a cura degli Amici di Merlin Cocai, con una postfazione di Giorgio Bernardi Perini.

1534-38 (?)- Hagiomachia, diciannove vite di santi

1539 (?)- Macaronicorum Poema.

Con falso luogo di edizione il villaggio di Cipada ( presso l’editore inesistente Acquario Lodola), e perciò l’opera è nota con il nome di “Cipadense”. Contiene: Baldus, Zanitonella, Moschaea, Epigrammata.
Ristampa anastatica disponibile presso info@teofilofolengo.org.
Per la lettura della Moschaea della Cipadense , a cura di Emilio Piccoli, vedi l’indice della “Biblioteca di Don Quijote” presso www.vicoacitillo.net

1540 (?)- Atto della Pinta.

Sacra rappresentazione sulla Creazione del Mondo fino all’Annunciazione.

1540 (?)- Palermitana.

Poema sulla nascita e l’infanzia di Cristo.

1552- Merlini Cocai Poemata, Venezia, Eredi di Pietro Ravani e soci, 1552.

Edizione postuma, nota con il nome di “Vigaso Cocaio”.
Contiene Zanitonella, Baldus, Moscheidos, Epigrammata. E’ possibile la lettura in ipertesto in http://intratext.com/X/LAT0570.HTM oppure in: http://liberliber.it . L’autorevole edizione e traduzione di Mario Chiesa, UTET; anche nella sua edizione e traduzione per Les Belles lettres. Traduzione Di Mario Chiesa e Ann E. Mullaney, Harvard, I Tatti.
Ristampa anastatica disponibile presso il nostro sito: per informazioni a info@teofilofolengo.org

Altri titoli

La prima traduzione in francese del Baldus, del 1606, dal titolo Histoire macaronique de Merlin Cocaie, prototype de Rabelais è leggibile su gallica.bnf.fr.

Giacomo Filippo Tommasino, nel sec.XVII, riporta altri titoli di cui non si è trovata traccia: Il Libro della Gatta, Le Gratticcie, opere che sarebbero state scritte in macaronico, e fa cenno anche di altre opere in volgare e latino, che si dicono esistenti presso la Biblioteca di Giovanni Naudé, bibliotecario di Mazzarino, o presso la biblioteca del protomedico di Pavia Giovanni Ebuzio.